Quando dico che sono un Counselor la reazione che di solito ricevo è uno sguardo interrogativo.

Poi una timida domanda, “E cioè, cosa fai?”

“Mi occupo di benessere emotivo e relazionale. Aiuto le persone a stare bene con sé stesse e con gli altri. ”

Questa risposta generalmente porta una qualche luce sul volto dell’interlocutore.

Tuttavia a volte vengo incalzato, “Ah, allora sei uno psicologo.”

E a questo punto devo spiegare le differenze tra il Counselor e lo Psicologo.

· Il Counselor non fa diagnosi, lo Psicologo sì.

· Il Counselor non cura le patologie psichiche, lo Psicologo sì.

· Il Counselor non somministra test, lo Psicologo sì.

Il Counselor non somministra test, non fa diagnosi e non cura patologie psichiche perché il Counselor non si occupa di patologia, non è formato per affrontare la patologia. Nel caso in cui il Counselor dovesse sospettare nel cliente la presenza di una patologia è tenuto ad inviare allo psicologo per una valutazione.

· Il Counselor è formato nelle sue competenze da una scuola di alta formazione professionale triennale. Lo Psicologo è formato nelle sue competenze da un percorso universitario triennale o quinquennale.

· Il Counselor utilizza tecniche comunicative per condurre il cliente in una condizione di benessere emotivo, di intelligenza relazionale, di autoefficacia, di consapevolezza profonda dei propri valori e delle proprie risorse. Lo Psicologo utilizza tecniche psicologiche per ristrutturare la personalità del paziente.

· Il Counselor non può utilizzare tecniche psicologiche. Lo Psicologo, se formato, può utilizzare tecniche di Counseling.

“Ok, ma allora perché dovrei scegliere il Counselor piuttosto che lo Psicologo?”

In effetti non esistono motivazioni tecniche che possano portare a scegliere un percorso di counseling piuttosto che un percorso psicologico. In assenza di patologie psichiche, l’individuo può indirizzarsi verso l’una o l’altra metodologia. Entrambe sono di valido supporto. Quello che veramente fa la differenza in termini di miglioramento personale è il rapporto che si instaura tra il cliente e il professionista. Non esiste il Counselor perfetto o lo Psicologo perfetto perché non possiamo essere in sintonia con chiunque su questo mondo. Quello che mi sento di consigliare alla persona in cerca di un supporto esperto in materia di benessere emotivo, è di sentire la risonanza che può instaurarsi o meno con il professionista. Se la risonanza è positiva, se dentro di noi emerge un clima di fiducia, allora quello è il professionista che fa per noi. Counselor o Psicologo non importa, quello che conta è il rapporto empatico e la fiducia. Non servono grandi ragionamenti o lunghi periodi di prova per comprendere se possiamo affidarci all’altro; bastano pochi secondi per averne una sensibile percezione, pochi minuti per una solida conferma. Se le sensazioni non sono positive, Counselor o Psicologo fa lo stesso: sarà bene rivolgersi altrove.

E dopo aver spiegato questo, la domanda che a volte ricevo è, “Va bene, ma io non ho patologie psichiche, perché dovrei rivolgermi a un Counselor o a uno Psicologo?”

Perchè essere esenti da patologie psichiche non equivale a vivere una vita soddisfacente. La stragrande maggioranza degli esseri umani sono esenti da patologie psichiche ma soffrono per lo stress, la solitudine, l’incomprensione, l’indecisione, la preoccupazione, l’insoddisfazione, gli imprevisti, i lutti, le separazioni. La realtà a volte ci appare confusa, insostenibile; eppure non abbiamo patologie psichiche. Questo perché lo stress, la solitudine, l’incomprensione, l’indecisione, la preoccupazione, l’insoddisfazione, i lutti e le separazioni non fanno distinzione tra soggetti sani e non sani, non preferiscono il giovane all’anziano, colpiscono tanto l'atleta quanto il sedentario, non evitano di incrociare la strada delle persone esenti da patologie. Prendono tutti, invariabilmente perché l’uomo, per sua natura, deve attraversare il conflitto e dentro il conflitto l’uomo può scegliere di essere protagonista o meno dei propri stati d’animo, può desiderare di evolvere al punto da non aver bisogno dell’ambiente esterno per stare bene o stare male. Questo è il motivo per cui una persona esente da patologie psichiche può decidere di rivolgersi a un Counselor o a uno Psicologo; semplicemente per stare meglio, il meglio possibile.

Mi piace pensare al Counseling come un potente strumento di prevenzione: se ci occupiamo in maniera esperta della nostra emotività possiamo certamente minimizzare il rischio che nel tempo le patologie psichiche insorgano e ci conducano verso dinamiche di vita ancora più difficili da sostenere. Tanto vale per la mente, quanto per il corpo: stringere un patto d’amicizia con noi stessi è il miglior regalo che possiamo concederci in termini di benessere e salute a 360 gradi.